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Nanni Solinas: non solo “L’Essenza del Gusto” ma anche degli altri sensi

DELICATISSIMO!

Una rubrica di Francesco Fuggetta

francescofuggetta@hotmail.com

Nanni Solinas: non solo “L’Essenza del Gusto” ma anche degli altri sensi

I coloratissimi piatti dello chef di Bosa, gustati su una terrazza con vista mare, sono delle opere d’arte da interpretare secondo la propria immaginazione

Fareste 400 chilometri solo per provare un ristorante? Noi, per un pranzo così, anche domani. Perché L’Essenza del Gusto di Nanni Solinas si è rivelata una delizia non solo per il gusto, come dice il nome, ma per tutti e cinque i sensi. La strada fra Cagliari e Bosa, lasciata la 131, si avvicina alla costa, e continua così fino ad Alghero, regalando dei panorami mozzafiato. Il più famoso è, meritatamente, quello di S’Archittu, l’arco di roccia naturale scelto come location per diversi film: una passeggiata sul lungomare e una pausa per ammirarlo sono d’obbligo.

L’Essenza del Gusto nasce nel 2012 sulla spiaggia di Bosa Marina, al primo piano del Residence Chelo. Nanni Solinas, già intervistato da Ricette di Sardegna, è uno chef esperto, che ha lavorato per 24 stagioni a Porto Cervo, oltre che a Roma, Milano e all’estero: in Svizzera, Germania, Francia e Inghilterra. Tornato nella sua Bosa, è diventato il titolare di un ristorante che già per la posizione offriva grandi potenzialità: oltre all’elegante sala interna, con le pareti giallo pastello e gli arredi in ciliegio rosso, c’è infatti una terrazza panoramica, coperta, che offre una vista spettacolare sulla spiaggia.

Il servizio, guidato dalla responsabile di sala Antonietta Congiu, è curato da uno staff impeccabile e sorridente, che ci accoglie con un bicchiere di spumante malvasia della Cantina Madeddu di Bosa. Continueremo il pranzo con un vermentino della stessa cantina, il profumato Giolzi.

Già dagli antipasti ci si rende conto che ogni piatto è un’opera d’arte: sia il carpaccio di tonno con semi di sesamo, olio fumante e salsa di soia, che la millefoglie al pane carasau con veli di pesce spada affumicati in casa e crema di mascarpone, sono un’esplosione di colori. Le verdure, le erbe, i fiori, sono scelti con cura per formare una sgargiante rappresentazione dell’estate, che in Sardegna si attarda a lasciare spazio all’autunno. Quell’autunno che arriva poi in tavola sotto forma di tagliolini al ragù di scorfano e funghi cardoncelli: il mare che incontra la terra.

Perché il bello dei piatti di Nanni Solinas è che si prestano ad essere interpretati: il risotto alla crema di cavolo e seppia fritta, così adornato di fiori ed erbette, sembra un giardino all’inglese. L’immaginazione può vagare libera anche al momento del dessert: cosa possono rappresentare quelle creste di pasta sfoglia, se non un veliero che naviga in un mare di panna montata e zucchero a velo, fra delle boe formate da fragole, more e foglie di menta?

“La mia è una cucina creativa mediterranea. Attraverso i miei piatti vorrei comunicare e trasmettere la vocazione per questo mestiere, percorrendo sentieri un po’ insoliti tracciati su di una carta geografica immaginaria che alla fine ci riporta a casa, alle origini, ai piaceri noti della nostra tavola”, scrive lo chef sul sito del ristorante. E infatti anche il nostro pranzo si conclude com’era iniziato, all’insegna del territorio: con una malvasia, questa volta secca, emblema del capoluogo della Planargia.

C’è ancora tempo per una visita al duecentesco castello di Serravalle, detto anche castello Malaspina, e per una passeggiata dalla fontana di piazza Costituzione alle sponde del Temo, l’unico fiume navigabile della Sardegna. Solo lasciando Bosa, e guardandola al tramonto, da lontano, si coglie al meglio la bellezza delle sue coloratissime case: forse Nanni Solinas ne ha tratto ispirazione e ha voluto riproporre nei suoi piatti le tinte sgargianti del paese… Non sappiamo se sia davvero così, ma è certo che la sua cucina non sia solo l’Essenza del Gusto, ma di tutti i cinque sensi, e anche del sesto: l’immaginazione.

Ricette di Sardegna

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