Ristorante La Scala: la punta di diamante del Sardegna Hotel

La cucina raffinata dello chef Santiago Vasquez, l’atmosfera elegante, il personale preparato e
accogliente lo rendono il posto ideale per una cena romantica, con due proposte particolari per le feste natalizie

Eleganza, professionalità e una cucina straordinaria: è “ La Scala ”, il ristorante del Sardegna Hotel (via Lunigiana 50, Cagliari). L’hotel 4 stelle, sorto nel 1973, è stato completamente ristrutturato dieci anni fa e ha subito un ulteriore restyling quest’anno: la sua posizione strategica, all’ingresso di Cagliari vicino all’aeroporto di Elmas e a cinque minuti dal centro storico, l’ha reso un punto di riferimento per la clientela business, ma per i suoi servizi e la calda atmosfera che si respira è frequentato anche da una clientela leisure, oltre che per l’organizzazione di matrimoni, feste private e congressi. Come spiega il titolare, Gianluca Mazza, la struttura mette a disposizione 78 stanze tra Superior e Classic, tutte con TV 43 pollici, Sky Gold, wi-fi fibra e minibar, più 6 Suite con idromassaggio.


Ma la punta di diamante del Sardegna Hotel è il suo ristorante, guidato da otto anni dallo chef uruguaiano Santiago Vasquez . Classe ’77, gira il mondo da quando aveva vent’anni, per lavorare nelle cucine di prestigiosi ristoranti a Madrid, Barcellona, Navarra, Parigi, Punta del Este e New York. La sua cucina internazionale, quindi, ha incontrato quella italiana, e sarda in particolare: il risultato sono piatti raffinati, genuini e presentati con quel tocco d’artista che rende felice il cliente ancor prima di aver assaggiato le pietanze. I prodotti che sceglie sono tutti di estrema qualità, dalle paste fresche (i ravioli o i culurgiones) a quelle secche (le lorighittas o i cassulli), fino ai formaggi e alle verdure di stagione. È possibile scegliere tra il menù à la carte, il menù gourmet degustazione, il light business lunch o il menù dedicato ai bambini, che per divertirsi hanno a disposizione un’area giochi visibile dalla sala ristorante.
I due piatti che hanno più successo a La Scala? I tagliolini con gambero rosso, cuore di burrata e perlage di tartufo, e le costine di agnello cotte a bassa temperatura e servite con una salsa teriyaki preparata con il fil’e ferru al posto del sakè. La sala, sui toni del bianco e del legno di castagno, può ospitare fino a 200 coperti e il personale, cortese e preparato, sa come consigliare e mettere a proprio agio gli ospiti: tutto rende La Scala l’ideale per una cena romantica, ma anche per un incontro d’affari.


Ma dalla teoria è il momento di passare alla pratica, e assaggiare le creazioni di Santiago Vasquez: oggi proveremo il menù di terra, e per esaltarlo al meglio, Gianluca Mazza sceglie dalla fornitissima carta dei vini un rosso eccellente, il Cannonau Berteru 2018 della Cantina Gungui di Mamoiada.
L’antipasto è un tagliere con pane carasau, olive, formaggi (due pecorini a diversa stagionatura e un erborinato), marmellata, cipolle caramellate, castagne al miele e gli eccezionali salumi (prosciutto crudo, salsiccia, testa in cassetta e guanciale) di Massimiliano Salis, che già avevamo avuto modo di apprezzare nella sua macelleria di Ploaghe. ( leggi l’articolo ).
Proseguiamo con un piatto notevole sia per la presentazione che per il gusto: una tartare di manzo di razza melina sarda su un tortino di ricotta aromatizzata al timo, con scaglie di tartufo bianco di Laconi, fichi, chicchi di melagrana e riduzione al Cannonau. Il percorso procede con il pani frattau “La Scala”, una rivisitazione gourmet della ricetta tradizionale, in cui una coppetta di pistoccu ospita la crema di caprino e un uovo di quaglia, il tutto affiancato da sugo, pomodorini e guanciale croccante di Salis: un’esplosione di sapore. I primi sono un coloratissimo risotto ai funghi porcini con cavolo viola e asparagi, e dei sorprendenti cassulli di Carloforte nei quali il ragù di cinghiale si sposa alla perfezione con il cioccolato extra fondente.
Intanto, dal Berteru passiamo a un altro vino molto interessante: il “Lun” dell’ Azienda Agricola Soi di Nuragus , che andrà ad accompagnare delle tenerissime costolette di agnello cotte a bassa temperatura, con cavolo viola e carciofi freschi fritti. Infine il dessert: una squisita millefoglie con ricotta di pecora alla liquirizia, con gelato speziato e mora. L’estro dello chef Santiago è riuscito a stupire ad ogni portata, e il pranzo ha superato le già alte aspettative: se il Sardegna Hotel può vantare quattro stelle, la cucina del ristorante La Scala ne ha sicuramente una in più.
In occasione delle festività, poi, La Scala propone il Cenone di Capodanno (riservato agli ospiti che alloggiano al Sardegna Hotel), servito in camera, per lasciarsi alle spalle questo terribile 2020 in un modo davvero indimenticabile.

DELICATISSIMO!
Una rubrica di Francesco Fuggetta
francescofuggetta@hotmail.com

Francesco Fuggetta

5 Commenti Nascondi Commenti

congratulazione, magnìfica descripciòn, el chef genio, responsable y cumplidor como hay muy pocos. La mejor motivaciòn es el reconocimiento. Sigan con ese camino. Una vida dedicada con pasiòn a la cocina. feliz navidad y vamos por un excelente 2021, aprovechando el aprendizaje del 2020.

Conosciamo da un ventennio la professionalita organizzativa di questa struttura .camere elegantissime e cucina di livello altissimo a livello non solo regionale .

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