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Sa Die ‘e’ sa Panada – Rassegna gastronomica di valorizzazione del piatto tipico “Sa Panada”

Cagliari. Conferenza stampa, il 30 dicembre alle h 11:00 a Castello in via Santa Croce, 51 nei locali di Pani e Casu

Promossa dall’associazione culturale Sa Mata, Fipe, Confcommercio, Sardegna Turismo, Laore Sardegna, Assessorato alle attività produttive e Turismo del Comune di Cagliari, Ricette di Sardegna, con il gratuito patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con le imprese che svolgono attività di ristorazione nella città di Cagliari, la rassegna ha l’obiettivo di presentare, valorizzare e far conoscere  il piatto tipico di qualità a diffusione regionale, sa panada, attraverso le proposte gastronomiche dei ristoratori della città. A rotazione, una volta al mese, sa panada asseminesa sarà la regina della tavola dei cagliaritani. La 1^ tappa dell’ edizione 2019 della Rassegna si svolgerà a Castello, nel ristorante Pani e Casu che proprio nel menù del cenone di San Silvestro, il 31 dicembre, ha inserito il prodotto tipico regionale sa panada asseminesa, iscritto nell’Elenco nazionale dei prodotti tradizionali della Regione Sardegna ai sensi del D.M 350/99.  La pietanza a base di pasta fresca lavorata e ripiena di verdure, carne o pesce con attenzione alla ricetta asseminese alle anguille o carne di agnello, sarà la protagonista di questa Rassegna, la cui regia in cucina sarà gestita dal Maestro Carlo Matta, dello storico ristorante asseminese Sa panada, che negli anni’70 divenne la perfetta sintesi della cultura e della cucina del territorio.
 “Uno dei maggiori equivoci del nostro tempo vede il prodotto tipico come un qualcosa di nicchia, esclusivamente legato al territorio di origine. La diffusione della globalizzazione ha permesso al prodotto tipico di evolversi, talvolta diventando di massa, conquistando nuove identità e, conseguentemente, di aprirsi anche a nuovi segmenti commerciali un tempo inesistenti”. Veronica Matta, Presidente Sa Mata e Autrice del libro Panada on the road. Viaggio antropologico alla ricerca delle origini del gioiello della dieta sardo mediterranea.
“La tradizione è servita, quella che non si tradisce, quella che si conserva, si preserva, si tramanda, un patrimonio che si lascia alle generazioni future, ma soprattutto quella che non si … rivisita”. Efisio Mameli, Rappresentante Fipe e titolare del ristorante. “Pani e casu” di Castello.
“Sa Panada è un importante tassello dell’economia agroalimentare regionale e in un prossimo futuro lo sarà ancora di più se otterrà il riconoscimento comunitario della IGP alla quale stiamo lavorando insieme ai rappresentanti dei produttori”.  Marcello Onorato, Direttore Servizio Valorizzazione dei marchi e delle certificazioni in agricoltura. Laore Sardegna.
“Il cibo di qualità, come Sa Panada, ha una forte capacità di attrazione sui visitatori, capacità che si estende a tutta la filiera ed anche ad altri settori. Nella Cagliari turistica la ristorazione di qualità compie un grande passo in avanti passando dalla semplice offerta di pasti a prima motivazione di viaggio. Per questo la sinergia tra ristorazione cultura e ambiente rappresenta il fattore chiave per la valorizzazione dell’economia del capoluogo”. PierAldo Liori, Servizio Valorizzazione dei marchi e delle certificazioni in agricoltura. Laore Sardegna.
“Sa Panada è un piatto straordinario. Per questo ritengo che l’obiettivo condiviso sia quello di promuovere questa pietanza tipica tradizionale nelle attività che si dedicano alla ristorazione. Perché la sua tradizione sia anche innovazione”. Alioska Mancosu, Fondatore portale Ricette di Sardegna.

 

Ricette di Sardegna

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