Sa Schironada raddoppia: alla Marina nasce una nuova pescheria-bistrot

Il ristoratore Maurizio Dedoni ha ideato una formula originale: il cliente può scegliere direttamente dal bancone il pesce, i crostacei e i molluschi, che vengono cucinati al momento

Il turismo e la ristorazione, come è noto, sono stati – e continuano ad essere – i settori più colpiti dalla pandemia sotto il punto di vista economico. Eppure, anche in questo momento drammatico, c’è chi non si è abbattuto, e anzi ha voluto lanciare un’altra sfida, gettando le basi per una nuova attività. È il caso di Maurizio Dedoni, il proprietario del ristorante “Sa Schironada”, che proprio nei mesi della prima ondata di COVID ha trasformato le difficoltà in opportunità. Maurizio nota, a due passi dal suo ristorante, un locale che prima ospitava una macelleria: decide di ristrutturarlo e arredarlo, per farlo diventare una pescheria molto particolare. Il modello è quello proposto con successo da molti locali in Spagna: il cliente sceglie direttamente dal bancone il pesce, i crostacei e i molluschi, che vengono cucinati al momento. Nessun servizio al tavolo: quando il piatto è pronto il cliente viene avvisato e lo ritira. Un’ambientazione senza dubbio con pochi fronzoli, ma dalla quale tutti escono soddisfatti e sicuri di aver mangiato del pesce freschissimo.

Il nuovo locale, che inaugurerà fra pochi giorni in via Sardegna, si chiamerà “L’Amo Pescheria – Sa Schironada Bistrot”. Si potrà acquistare il pesce come in una normale pescheria, oppure accomodarsi in uno dei 35-40 posti a sedere all’interno (e forse in qualche tavolo all’esterno). Funzionerà anche come take away: un cartoccio di calamari fritti o un fish burger, con un bicchiere di spumante, rappresenteranno l’aperitivo ideale da gustare mentre si passeggia per i vicoli della Marina.

Maurizio Dedoni, 35 anni, lavora nel campo della ristorazione da quando era un ragazzino: i genitori, da Gergei, si trasferiscono a Cagliari e iniziano l’attività nel 1999 con “Il Cenacolo”, nel Corso Vittorio Emanuele. Poi nel 2000 è la volta di “Su Cumbidu” (via Napoli 13), caratteristica trattoria in stile sardo che ha introdotto a Cagliari la moda dei taglieri misti di terra, con salumi e formaggi tipici. Passano gli anni e i Dedoni (il padre Luigi e i tre figli) aprono nell’ordine il ristorante “Su Procciu”, lo storico pub “King George”, “Sa Schironada” e infine “Su Cumbidu di Mare” (via Concezione 4). I sacrifici da affrontare sono tanti, ma la famiglia ci sa fare e avvia anche una pasticceria (“Sas Durcuras”, via Barcellona 23), una macelleria (“Su Cannizeri”, via Napoli 5), e ben tre alberghi: l’Hotel Dedoni (via Cavour 69a), l’Affittacamere Gran Cagliari (via Roma 59) e l’Hotel Boutique Villa Sveva al Poetto (via Lungo Saline 43).

Tante attività di successo, ma stavolta, in attesa di vedere all’opera la nuova pescheria-bistrot, ci siamo concentrati su “Sa Schironada” (via Baylle 39), un ristorante aperto nel 2008 che è diventato un punto di riferimento nel quartiere Marina. Il locale è molto ampio e accogliente, rustico ma allo stesso tempo elegante, con arcate e travi di legno a vista, grandi lampadari e quadri che ritraggono momenti del folklore sardo. L’Isola è disegnata anche sul muro, in un mosaico composto da pietre a vista. Ampliato diverse volte nel corso degli anni, il ristorante conta oggi più di 200 posti a sedere fra la sala interna e i tavoli all’aperto, e offre una cucina molto varia, sia di terra che di mare, con la possibilità di optare fra il menù alla carta e diversi menù fissi. Un’altra ottima alternativa è scegliere direttamente dal carrello refrigerato, dove è esposto tutto il pescato del giorno.

Per Maurizio Dedoni i piatti che più rappresentano il ristorante sono il polpo al vapore, le vongole e le anguille. Noi optiamo per gli antipasti misti, due caldi e cinque freddi, tutti grandi classici della cucina sarda di mare: il tonno con le cipolle rosse, l’insalata di fagiolini, ceci, rucola e gamberetti, la burrida, il pesce a scabecciu, il polpo con le patate, le cozze in verde e le croccanti frittelle di gianchetti. Le porzioni sono generose, al punto che saltiamo il primo e puntiamo su una porzione di grigliata mista da dividere in due, con un’orata, un gambero, una seppia e un’anguilla, tutto freschissimo e gustoso, accompagnato da un vino bianco di Loceri imbottigliato appositamente per Sa Schironada e chiamato “Eclissi di Luna”. La degna conclusione del pranzo è offerta da un sorbetto al limone, una seada con miele e scorzette d’arancia, un caffè e una grappa barricata 18 Lune. L’ambientazione del locale, la gentilezza dello staff, sorridente dietro le mascherine, e il gusto delle pietanze, speciali nella loro semplicità, hanno reso questo pranzo l’occasione perfetta per riscoprire i veri sapori della tradizione sarda.

DOPPIA LIBIDINE

Francesco: “Le frittelle di gianchetti erano spettacolari: croccanti fuori e morbide dentro, senza olio in eccesso”

Alessia: “Il formaggio della seada era freschissimo e filante. Adoro quando al miele si aggiungono delle scorzette d’arancia: dà quel tocco in più”

DELICATISSIMO!

Una rubrica di Francesco Fuggetta

francescofuggetta@hotmail.com

Francesco Fuggetta

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