Saba ‘e mele

TIPICITÀ

A cura di Tommaso Sussarello

La Sardegna è una regione dai sapori antichissimi. Alcuni risalgono agli albori della vita agricola e sono certamente di retaggio nuragico. Tra questi “Saba ‘e mele”.

Il prodotto nasce dalla bollitura dei favi dopo avvenuta l’estrazione del miele. Si presenta con una consistenza densa, colore bruno scuro, gusto dolce che vira sorprendentemente verso una nota amara.

RICETTA/LAVORAZIONE

La metodica tradizionale di estrazione dell’abbamele è molto lunga e necessita di favi con un residuo di 20-30% di miele.

Si immergono i favi spezzati in acqua calda, a 50° circa, attendendo che l’acqua sciolga tutto il miele ancora contenuto. Appena l’acqua si intiepidisce, si procede a sciogliere manualmente i grumi di cera e polline e a spremere la cera fino a ridurla in sfere. Il composto ottenuto sarà filtrato almeno due volte attraverso panni di lino leggeri e sistemato in una idonea caldaia per la bollitura di raffinazione che dura diverse ore.

In questa ultima fase vengono aggiunte le bucce di arancia finemente tagliate e si procede all’estrazione delle impurità che affiorano, mescolando costantemente il prodotto fino a quando acquista la densità di uno sciroppo e quindi del miele per procedere per ultimo all’invasettamento del composto.

fonti: RAS; ph. gastrodelirio

TIPICITÀ

A cura di Tommaso Sussarello

Ricette di Sardegna

Aggiungi Un Commento