L’Asseminese Veronica Matta dama de honor de Santa Maria de la Panada
Per la prima volta ad un antropologa sarda viene riconosciuto il prestigioso riconoscimento internazionale
Si chiama Veronica Matta e di recente e’ stata nominata “dama de honor de Santa Maria de la Panada”. Per la prima volta il prestigioso riconoscimento arriva in Sardegna e viene dato ad un’antropologa culturale asseminese, che della ricerca su questo piatto tipico della cultura sarda ne ha fatto una specializzazione, oltre che una passione. Il riconoscimento come “dama de honor de Santa Maria de la Panada” le è stato conferito direttamente dal Fondatore del nuovo culto mariano don Francisco salleras juan, presidente caballeros y Damas de honor, Ordine riconosciuto e benedetto anche a suo tempo da Papa Giovanni Paolo II.
La genesi di questo prestigioso riconoscimento per Veronica Matta nasce Da quando decide di approfondire il Culto di Santa Maria de la Panada, un culto mariano che nasce all interno di una libreria, a Palma di Maiorca nel 1980. Le Isole Baleari in quel periodo sono un Centro vivace , capace di attrarre il meglio dell’arte laica e religiosa. Il fondatore decise dunque, durante una riunione con tanti intellettuali, di inventare il culto e omaggiare la panada. Non solo in Sardegna: anche a Palma di Maiorca, ad esempio, la panada e’ un alimento antico legato alla festività della Pasqua, esattamente come avviene ad Assèmini.
Una volta che Veronica matta scopre questo culto, sulla quale all’inizio resta molto scettica, decide di spostarsi direttamente alle Baleari. Prima a Madrid, dove lo stesso Francisco porta la documentazione degli ultimi 30 anni. Insomma, Dati e fonti per testimoniare che la panada spagnola esiste davvero. cose che esistono. Si certifica, insomma, che la madonna della Panada c’è, viene custodita e conservata nelle Baleari, in un eremo interreligioso che si schiama “hermita de Sant’ honorato”, e la statua e’ custodita da padre Michel Mascaro’. Veronica prosegue il suo viaggio e si sposta in Olanda dove esiste un museo con tanti quadri fiamminghi del 1600. La particolarità? I dipinti hanno come oggetto proprio la panada. Insomma, non solo paesi mediterranei, ma anche nel resto d Europa si preparava o si fa tutt’oggi la Crosta di pasta con cibo dentro. Veronica decide di ritornare in Spagna, e Da Amsterdam Fa rotta verso le Baleari. E finalmente, facendo propria il motto principale dei caballeros “la virtù genera amicizia”, ritrova la madonna della Panada. La particolarità, neanche a dirlo, e’ che in braccio da una parte tiene il Bambin Gesù, e dall’altra una mini-panada, esattamente come quelle che si preparano a Cuglieri (nell’oristanese), e ad Oschiri ( sassarese).
Una particolarità non di poco conto perché la torta salata asseminese e’ più grande e costringe i commensali a stare assieme. Veronica Matta rientra in Sardegna con un riconoscimento che – dice – “mi onora , perché unisce due isole del mediterraneo. Per me Significa unità anche da punto di vista del dialogo, della cultura e dell’amicizia, che altro non è che il moto dei caballeros”. Per l’antropologa, Dopo aver unito negli ultimi 3 anni Assemini, Cuglieri e Oschiri in un progetto teso a valorizzare la protezione e la tutela del prodotto tipico di questi tre paesi, oggi il suo scopo e’ dare il significato trascendentale, che non riguarda solo l’Isola, come ha dimostrato la madonna de La Panada. Per questo sabato 21 aprile la stessa Veronica Matta ha organizzato un convegno internazionale (all’Agriturismo Is Scalas, ad Assemini – ndr) su questo alimento che unisce la cultura delle eccellenze, con la presenza di tantissimi studiosi ed esperti, e collegato all’evento anche un concorso dal titolo “la panada d’oro”.


