E’ il momento dei piselli e delle taccole per minestre facili da preparare
E questo il tempo per le verdurine di campo. Negli orti coltivati in maniera naturale spuntano lattughe, ancora cavoli e finocchi, cominciano a vedersi piselli e taccole.
Gli amanti della natura e dei cibi di stagione sanno che in queste giornate di marzo è piacevole recarsi in campagna per cercare le bietoline da fare poi bollite e perché no con due uova sbattute, con aglio o senza, con peperoncino o senza a seconda dei gusti.
Si possono fare anche degli ottimi minestroni con le verdurine di campo, ad esempio con la cicoria che è amara, ma che di sicuro fa tanto bene per le sue note proprietà curative.
La nostre nonne utilizzavano molto le verdure selvatiche. Nelle giornate tiepide di marzo uscivano magari con i bambini al seguito e se ne andavano in campagna alla ricerca di erbe selvatiche. La campagna è sempre stata ricca di tesori in questa stagione, asparagi, bietole, cicoria, borragine, ma anche finocchi selvatici che servivano ad arricchire le minestre.
Poi cosa c’è di meglio della “minestra burda” così la chiamano in tanti paesi, quella fatta semplicemente con acqua e erbe spontanee.
C’è n’è una in particolare che ricorda la primavera quella fatta con i pisellini freschi di stagione.
Negli orti dei piccoli centri per fortuna c’è ancora chi li coltiva e non va a comprarseli surgelati al supermercato, certo una strada più facile e veloce per gustare il prelibato alimento, ma quelli freschi appena colti e liberati dal baccello non hanno paragoni.
Chi da bambino non ne ha fatto una scorpacciata quando mamma gli ha chiesto di aiutarla a pulirli.
Ebbene quei piccoli semi così morbidi e saporiti possono diventare una minestra aggiungendoli semplicemente ad un poco di cipolla e e aglio fatti soffriggere nell’olio, si aggiunge l’acqua e si fanno cuocere, si possono gustare così oppure con una pastina leggera, semolino o ancora fregula sarda.

