In Italia è guerra all’agropirateria
Articolo di Alessandra Addari
Il governo introduce un nuovo reato per difendere consumatori e produzioni di qualità
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ad un nuovo decreto per difendere i prodotti Made in Italy. Punti saldi semplificazione, legalità, trasparenza e tutela dei prodotti con l’introduzione di tre nuovi reati tra cui quello dell’agropirateria.
Il governo è deciso a contrastare l’illegalità nel mondo agroalimentare e difendere le nostre produzioni tipiche e di qualità. Un nuovo decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri con 18 articoli introduce norme più severe e controlli serrati a cui seguono sanzioni più pesanti. Le forze deputate ai controlli potranno anche avviare intercettazioni telefoniche e attività sotto copertura per contrastare una nuova figura delittuosa: l’agropirateria, un’attività illecita che consiste nel porre in essere più operazioni e con modalità organizzate volte a commettere frodi ai danni degli acquirenti di prodotti alimentari.
Con il Ddl introdotto anche il reato di “frode alimentare”, ampliando il numero delle condotte ingannevoli punibili, di cui saranno considerati responsabili tutti i soggetti coinvolti nella filiera alimentare.
Introdotto anche un altro specifico reato, quello di “Commercio di alimenti con segni mendaci” per contrastare le pratiche ingannevoli relative all’etichettatura e alle indicazioni sui prodotti.
Particolare tutela è stata posta per i marchi Dop e Igp con particolari sanzioni contro contraffazioni e uso improprio dei marchi.
Per attuare il Decreto è stata anche creata una apposita “Cabina di Regia” per i controlli amministrativi presieduta dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Il Ddl prevede anche il “blocco ufficiale temporaneo” della produzione che consentirà agli organi di di controllo di fermare temporaneamente i prodotti che presentano solo anomalie amministrative e dando la possibilità alle imprese di sanare la carenza documentale entro brevi termini, garantendo, al contempo la tutela dei consumatori senza incorrere in ritardi burocratici.

