Su coccoi con s’ou simbolo della Pasqua sarda
Nella tavola pasquale dei sardi non può mancare su Coccoi con S’Ou.
Simbolo di rinascita e speranza.
“Su coccoi con s’ou” e’ un emblema della Pasqua sarda, fa parte della nostra identità. Anche solo vedere questo pane a forma di ciambella dorata con tutti suoi ricami nelle vetrine ci rammenta qualcosa di familiare che ci riconnette alle nostre radici più profonde.
In realtà le sue origini lontanissime derivano dalla capacità di tutti i popoli e delle comunità agricole di trasformare cibi semplici in qualcosa di più elaborato per celebrare le feste. Così è successo anche in Sardegna, terra di comunità agro pastorali dove ad esempio le seadas o sebadas, sono nate dall’esigenza di portare a tavola un pasto prelibato quando si tornava dalla transumanza, unendo semplicemente due dischi di pasta fresca ad pezzo di formaggio pecorino, così è accaduto per su cocco con s’ou: per Pasqua si trasformava il tipico pane di semola di grano duro, lavorato a mano e adornato con minuziosi intagli in un elegante manufatto con al centro un uovo. Un pane perfetto per un centro tavola, o per intrattenere i bambini di casa facendogli colorare le uova, un prezioso regalo benaugurale.
L’uovo infatti è il simbolo principe di rinascita e fertilità. La Pasqua come altre festività, poi, si inserisce in un calendario consolidato nei millenni che celebra il momenti di passaggio delle stagioni e in primavera anche nell’isola come in tutte le comunità si festeggia il risveglio della natura, lo sbocciare dei fiori, la terra che da i suoi frutti.
E su coccoi con s’ou è capace di racchiudere in se questo messaggio di forza e rinascita, il pane è il nutrimento per eccellenza e l’uovo rappresenta la nascita, quindi per estensione su pani con s’ou è come un augurio di un futuro rigoglioso. Per questo lo si preparava per sa Pasca Manna il nome che in lingua sarda si da al giorno della resurrezione.
L’impasto viene preparato con farina di grano duro, viene decorato a mano con particolari strumenti, come rotelle, forbici, punzoni. Alla forma centrale, a ciambella si aggiungo degli altri tagli a forma di ali o petali nei quali si disegnano fiori e ghirlande, l’immancabile pavoncella o motivi religiosi. Si creano poi le fosse dove appoggiare l’uovo o le uova che vengono avvolte e tenute ben salde da un pezzo di impasto più fine. Sarà poi il forno a rendere il tutto compatto.
Il pane con s’ou nella sua semplicità a questo punto diventa quasi un’opera d’arte che non può mancare nella tavola pasquale dei sardi.

