Grandi Chef tornano a Casa: Salvatore Camedda e la sua cucina d’autore
Articolo di Alessandra Addari
Salvatore Camedda, chef originario di Cabras e già insignito di una stella Michelin alla guida del Somu di Baja Sardinia, è tornato in Gallura. Oggi guida Ulìa, il ristorante del resort Cascioni Eco Retreat, immerso nella campagna tra Arzachena e Porto Cervo. È qui che continua a raccontare la Sardegna attraverso la cucina, con piatti che parlano di territori, sapori e memoria.
I tanti anni che ha trascorso a Losanna, dove si trovava prima di intraprendere questo nuovo percorso lo hanno avvicinato ancora di più alla sua terra. “Qui in Sardegna – dice in un intervista – abbiamo tutto ciò che occorre per creare una cucina di alto livello, mi è venta voglia di tornare e provare a valorizzarli queste nostre eccellenze”. Ed in effetti tra erbe spontanee, ortaggi maturati al sole, saporitissimi, carni prodotte da allevamenti semibradi e pesce del Mediterraneo, per uno Chef è il luogo giusto dove divertirsi in cucina.
Salvatore Camedda ha scelto per la sua cucina il muggine e la bottarga di Cabras, ingredienti che incontrano verdure coltivate direttamente nella tenuta del resort, perchè Ulìa non è solo un ristorante “a chilometro zero”: ma un luogo dove coltivare e raccogliere, ogni proposta nasce dalla terra, dai suoi aromi, dalle sue stagioni.
La proprietà si estende su 18 ettari: tremila olivi, vigneti, frutteti, orti e una fattoria. La cucina di Camedda è essenziale, basata su farine di grani antichi coltivati sul posto, come il Senatore Cappelli e il Tricu Cossu. Un ritorno alle origini, fatto con sguardo aperto sul mondo.
Il menù d’esordio del nostro chef tornato a casa include gnocchi in Campidano, maialino da latte, bottoni all’aglio nero e fiore sardo con brodo al mirto, e piatti di mare come lo spaghettone al pesto di erbe palustri e bottarga.
La sala è affidata a Giacomo Serreli, restaurant manager e sommelier, che ha selezionato vini provenienti da piccole cantine sarde, tra Vermentino di Gallura, Mandrolisai e Mamoiada. A completare l’esperienza, la piccola pasticceria che chiude un viaggio nei sapori autentici dell’Isola.

