Cucina Italiana nel Mondo a Oslo
Articolo di Alessandra Addari
Nella settimana della Cucina italiana nel Mondo, L’ambasciata italiana a Oslo ha scelto l’enogastronomia sarda emblema di genuinità e rispetto per gli alimenti
La Sardegna è sbarcata a Oslo in Norvegia con 23 aziende sarde che hanno partecipato alla Settimana della Cucina e della Cultura Italiana nel Mondo. L’ha scelta l’ambasciata d’Italia in collaborazione con la Camera di Commercio del nuorese e l’Associazione A.T.I. del nuorese Canne al Vento. L’edizione di quest’anno della SCIM, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, aveva come tema “La cucina italiana tra cultura, salute e innovazione”.
In questo ambito si è inserita perfettamente la tradizione alimentare sarda, risultato di secoli di cultura contadina e pastorale e soprattutto per la sua consuetudine di usare preferibilmente gli ingredienti primari locali con impatto ambientale ridotto. La cucina dell’isola valorizza infatti il grano duro, i legumi, gli ortaggi, l’olio extravergine d’oliva e i prodotti caseari, insieme a pesce e carne. Allo stesso tempo, il modello alimentare sardo è riconosciuto come uno dei più sani ed equilibrati del Mediterraneo, associato alla longevità dell’isola, una delle celebri Blue Zones del mondo. Ricette semplici, preparazioni lente e tecniche tradizionali contribuiscono ad una dieta ricca, ma povera di sprechi.
Il 19 novembre l’Ambasciata, in collaborazione con ICE Agenzia, ha accolto circa ottanta importatori di generi alimentari e gestori di ristoranti e pizzerie, tour operator nonché giornalisti e food blogger norvegesi ad una serata ispirata alla tradizione enogastronomica sarda. Dopo un aperitivo a base di salumi e formaggi, gli ospiti hanno avuto la possibilità di assistere ad una presentazione della cultura enogastronomica del territorio sardo e della vasta gamma di prodotti tipici, molti dei quali sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Durante il seminario e’ stato anche presentato l’Einstein Telescope, un progetto d’impatto scientifico e tecnologico di livello mondiale che l’Italia è candidata ad ospitare in Sardegna, nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos.
La serata si e’ conclusa con un cooking show ed una cena – sapientemente curata e commentata dagli Chef Chef Patrizia Moi, Antonella Floris, Daniele Lorrai e Mirko Campus – in cui hanno avuto un posto d’onore prodotti come l’olio extravergine d’oliva, i formaggi, i salumi, la bottarga, la fregola e la pasta fatta a mano con la semola integrale di grano duro sardo – i culurgiones e le seadas.
“La scelta di proporre ai nostri ospiti i prodotti della cucina sarda”, ha commentato l’Ambasciatore d’Italia, Stefano Nicoletti, “è perfettamente in linea con i temi valorizzati quest’anno dalla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e dimostra come l’identità gastronomica regionale possa essere un potente veicolo di cultura, salute, biodiversità e sostenibilità”.
Durante le giornate della SCIM 2025, i produttori sardi sbarcati ad Oslo hanno partecipato anche a numerosi incontri B2B – organizzati dall’Ambasciata e da ICE Agenzia – con importatori e distributori locali di prodotti eno-agroalimentari italiani.

