https://www.ricettedisardegna.it
  • News
  • Ricette
    • Piatti unici
    • Antipasti
    • Primi
      • Primi di terra
      • Primi di mare
    • Secondi
      • Secondi di terra
      • Secondi di mare
    • Contorni
    • Fritto e salato
    • Zuppe e minestre
    • Dolci
    • Infusi e distillati
  • Scuola di cucina
    • Dall’orto in tavola
    • Insaccati
    • Marmellate e conserve
    • Pane
    • Pasta
    • Salse e sughi
  • Sapori
    • Mare
    • Terra
    • Vini
      • Bianchi
      • Rosati
      • Rossi
  • Rubriche
    • Alessandra Addari
    • Chef
    • Delicatissimo!
    • Gilberto Arru
    • Tipicità
    • Viaggi nel gusto
  • Eventi
    • Sardfood
    • Sardinian Day
  • Esperienze
  • Contatti
  • News
  • Ricette
    • Piatti unici
    • Antipasti
    • Primi
      • Primi di terra
      • Primi di mare
    • Secondi
      • Secondi di terra
      • Secondi di mare
    • Contorni
    • Fritto e salato
    • Zuppe e minestre
    • Dolci
    • Infusi e distillati
  • Scuola di cucina
    • Dall’orto in tavola
    • Insaccati
    • Marmellate e conserve
    • Pane
    • Pasta
    • Salse e sughi
  • Sapori
    • Mare
    • Terra
    • Vini
      • Bianchi
      • Rosati
      • Rossi
  • Rubriche
    • Alessandra Addari
    • Chef
    • Delicatissimo!
    • Gilberto Arru
    • Tipicità
    • Viaggi nel gusto
  • Eventi
    • Sardfood
    • Sardinian Day
  • Esperienze
  • Contatti
  • Casa
  • Gilberto Arru
  • Mode e manie nel mondo del vino

Mode e manie nel mondo del vino

Pubblicato il Set 24th, 2025
da Ricette di Sardegna
Categorie:
  • Gilberto Arru
Foto vino e uva in Sardegna

A cura di Gilberto Arru

Il mondo del vino è sempre in fermento, non solo in questo periodo vendemmiale.

C’è sempre qualcuno che vuole lanciare una moda, riscoprendo, vere o false, tradizioni. Le enotendenze sono all’ordine del giorno e in 50 anni di attività nel mondo del vino ho assistito, ma non sempre condiviso, a tante evoluzioni; alcune anche curiose e interessanti; dai Sur lie alla barrique e poi ai trucioli, dal tappo a vite a quello sintetico, dal Bric al Bag in box, dal Vinuva a base di mosto stabilizzato e dolciastro al vino dealcolato (con prove non incoraggianti anche in Sardegna, qualche decennio fa), dai frizzanti sciacquabudella agli spumanti; dai rossi giovani ai novelli. Poi le mode dei vitigni internazionali che si sono diffusi a macchia d’olio in tutte le regioni; talvolta migliorando molti vini da vitigni autoctoni, anche se non previsti nel disciplinare di produzione. Ma è anche giusto ricordare che alcuni disciplinari prevedono l’utilizzo di questi vitigni con rispettiva denominazione. Poi aggiungiamo i vini “ruffiani” o “piacioni”, lavorati molto bene per renderli pieni, paciosi, grassi, morbidi, spesso di grande struttura e tenore alcolico importante. Però c’è il rischio, ed è già successo, dopo un accurato esame fisico-chimico, di non potersi fregiare della denominazione di origine per alcune componenti non conformi al disciplinare. 

Il panorama vitivinicolo, negli ultimi decenni, ha visto nascere numerosi piccoli produttori, spesso aggregandosi e proponendo mode che, secondo me, creano ancora più confusione in un settore già abbastanza complesso.  E come tutte le mode l’interesse tenderà a scemare; ma è anche vero che alcune volte ritornano.  Come gli spumanti e i rosati, ai quali si aggiungono gli “orange” e gli ossidativi. Sicuramente faranno la felicità di un gruppo di appassionati, ma non condizioneranno il consumo del vino convenzionale; termine odiato dai loro seguaci. Ho avuto modo di assaggiare molti di questi vini “contadini”, “naturali, “vini veri”, ecc. e alcuni, pochi, mi hanno impressionato positivamente; ma spacciare un vino “difettoso” per un vino  che, secondo loro, “.. ha un suo perché” è dura da accettare. Il vino deve piacere, deve essere godibile gustandolo, oltre appagare anche i sensi della vista e dell’olfatto. Non mi incantano più le storie, vere o quasi o perfino finte. I vini, come tanti altri prodotti, bisogna saperli raccontare con storie vere e credibili. Comunque, tutti hanno diritto di esistere e li rispetto, ma lo ribadisco non sempre li condivido, e non è una novità. Nessuno ha il potere o il diritto di fermare il progresso e/o l’evoluzione di un prodotto come il vino; per fortuna siamo ancora in democrazia e ognuno è libero di fare quello che ritiene giusto e i consumatori di farsi condizionare nelle scelte; è sempre stato così; ma merita altrettanto rispetto e libertà di espressione chi la pensa diversamente. 

Ricette di Sardegna

Aggiungi Il Tuo Commento Annulla risposta

Chi siamo

Chi siamo

Il giornale più letto in Italia per quanto riguarda l'enogastronomia sarda.

Ricette più lette

  • marmellata-mirtoMarmellata di mirto Lavate e fate asciugare 1 kg di bacche di mirto,…
  • Monachelle in verdeMonachelle in verde Fate spurgare le lumache (accorgimento non necessario se sono già…
  • trippa-alla-sardaTrippa alla sarda Lavate la trippa in acqua bollente e poi sciacquatela sotto…
  • Gateau di mandorleGateau di mandorle Preparate il piano di lavoro in marmo o legno cospargendolo…
  • pane-ciccioliPane con i ciccioli Stemperate il lievito in pochi cucchiai di acqua tiepida e…
  • Sa panada di AsseminiSa Panada di Assemini Si incomincia facendo una sfoglia non molto sottile impastando la…






  • Termini di Servizio
  • Policy Privacy
  • Chi Siamo

RICETTE DI SARDEGNA | ALL RIGHTS RESERVED | © 2021