L’enogastronomia traina il turismo anche nell’isola
Sempre più turisti scelgono il luogo dove trascorrere le vacanze per gustare i prodotti locali e identitari. Uno stimolo per i tanti bravi produttori sardi dell’agroalimentare
E’ iniziata la stagione degli eventi in Sardegna, rassegne letterarie, musicali, culturali, folkloristiche, la maggior parte delle quali prevedono una parte dedicata all’enogastronomia locale, quando non sono interamente incentrate su di essa.
La ragione è molto semplice i turisti amano assaporare i cibi del territorio nel quale stanno trascorrendo le vacanze. L’Enit certifica il dato: il turismo enogastronomico è cresciuto del 176% negli ultimi anni, un +9% rispetto al 2023.
La spesa in totale in tutta Italia si avvicina ai 400 milioni di euro e il piacere di gustare l’enogastronomia tipica si aggiunge alle motivazioni che portano a scegliere una località rispetto ad un altra. Oltre all’arte, la cultura e nell’isola il mare, ora una delle motivazioni trainanti è la cucina con prodotti tradizionali e identitari.
“Sono sempre più numerosi i viaggiatori esteri che scelgono l’Italia per le esperienze enogastronomiche, valorizzando le eccellenze locali ed i territori. Attraverso l’unicità dei nostri prodotti facciamo conoscere il made in Italy all’estero, innestando una filiera produttiva che crea valore ed investimenti, grazie al ritorno in termini di spesa e soggiorni” dichiara Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit.
Nell’isola i dati non sono ancora quantificabili ufficialmente, l’Osservatorio Ricerca e Sviluppo della Regione Sardegna ha però già stretto accordi con il circuito Master Card per capire dove e come vengono spesi i soldi nell’isola dai vacanzieri. In un prossimo futuro ne sapremo di più.
Questo non è però il solo dato che sarebbe interessante conoscere nella maniera più precisa possibile, ma anche quanti e quali prodotti sardi possono essere agevolmente acquistati all’estero. Il turista infatti porta con se la memoria delle emozioni vissute in vacanza e desidera rievocarle mettendo e magari condividerle con amici, sempre che riesca a ritrovare i prodotti che ha assaggiato nell’isola anche là dove vive.

