Sicurezza alimentare nelle sagre enogastronomiche: i consigli per evitare i rischi
Articolo di Alessandra Addari
Feste e sagre enogastronomiche, festival letterari che si chiudono con un piatto di cibo della tradizione, degustazioni e assaggi richiedono al consumatore una maggiore attenzione d’estate per non rischiare di rovinarsi la salute
L’intossicazione di otto persone, alcune delle quali ricoverate in gravi condizioni, dopo aver ingerito alimenti durante una sagra tenutasi nel cagliaritano riportano agli onori delle cronache la sicurezza del cibo offerto durante le feste e le tante manifestazioni enogastronomiche che in queste settimane si stanno svolgendo nell’isola.
La domanda di tutti ora è: chi controlla che i prodotti seguano la catena del freddo o che vengano conservati in maniera sicura? Siamo certi che chi li commercializza segua i corretti sistemi per garantirne l’igienicità.
Sicuramente quello accaduto a Monserrato è un caso isolato, ma il problema comunque si pone visto che nei piccoli centri manca o è insufficiente il personale chiamato alla vigilanza delle norme di sicurezza. Dando fiducia al senso di responsabilità di operatori e organizzatori, agli avventori è comunque richiesta un minimo di attenzione e di furbizia per non incappare in spiacevoli inconvenienti che a volte non si risolvono con un semplice mal di pancia, ma possono essere molto dannosi per la salute.
Di certo il caldo non aiuta, anzi fa proliferare i batteri e anche la calca di chi in attesa aspetta il proprio turno può minare e rendere inefficaci i sistemi utilizzati per servire cibi in sicurezza.
Non resta quindi che seguire delle semplici regole:
1. Osservare l’ambiente
– La bancarella dev’essere pulita e ordinata.
– Il cibo non deve essere esposto agli insetti o al sole diretto, senza protezione.
– Il personale deve usare guanti, pinze o carta per toccare gli alimenti.
2. Controllare chi serve
– Gli operatori devono indossare abbigliamento pulito e, se previsto, copricapo.
– Non devono fumare, toccarsi il viso o maneggiare denaro senza lavarsi le mani prima di servire.
3. Temperatura
– I cibi caldi devono essere ben cotti e tenuti al caldo (sopra i 60°C).
– I cibi freddi o deperibili devono essere conservati al fresco (sotto i 4°C).
4. Di chi diffidare
– Alimenti con colori o odori strani.
– Piatti serviti in modo approssimativo o sporco.
– Prodotti senza etichetta o indicazioni sull’origine, se confezionati.
5. Buone pratiche personali
– Lavarsi o igienizzare le mani prima di mangiare.
– Evitare di consumare crudi (carne, pesce, uova) se non si è sicuri della provenienza.
Infine, l’ultimo consiglio è di buon senso: meglio evitare di acquistare il cibo se si ha qualche dubbio sulla sua sicurezza.

