Carloforte, un weekend alla scoperta delle prelibatezze tabarchine

Dalla Griglieria della Tonnara a La Cantina, tutti i consigli per una vacanza rilassante e golosa: protagonista assoluto il tonno rosso

Nel corso di un anno, Carloforte sembra rinata. Certo, con la pandemia da Coronavirus che ha infuriato fino a pochi mesi fa, non c’è stata la tradizionale rassegna gastronomica Girotonno , mentre la Sagra del Cus Cus Tabarchino (il Cascà) , in programma ad aprile, è stata posticipata al 26-27 settembre. Ma i turisti sardi, che evidentemente nel 2019 avevano preferito altre mete per il loro soggiorno di mare, quest’anno hanno riscoperto quest’Isola nell’Isola. Sembra un paradosso, ma ora i caruggi, i caratteristici vicoli del centro storico, brulicano di persone che fanno acquisti nelle
bancarelle o sorseggiano un aperitivo nei tanti bar intorno alla statua di Carlo Emanuele III.
L’anno scorso il presidente del consorzio turistico “Arcobaleno” di Carloforte, Angelo Borghero, ci parlò delle difficoltà di fare impresa in un paese abitato da sole 6.000 persone, dove le presenze turistiche si concentrano tutte nella stagione estiva. Ora, però, la situazione sembra decisamente migliorata per tutti: anche per il risto-pub gestito da Borghero insieme ai figli, che fino a pochi mesi fa si chiamava Belalugosi e oggi ha preso il nome di Griglieria della Tonnara (Corso Battellieri 35).


Oltre al nome, è cambiato anche il menù, ma sopravvive il dualismo fra le specialità di mare e quelle di terra, con un’ottima selezione di carni. Torniamo qui in tempo per vedere il tramonto: seduti al fresco, in un tavolino con vista sullo stagno popolato dai fenicotteri rosa, assaggiamo l’entrée, un cucchiaio di tartare di tonno con peperoni, finocchietto selvatico e lime. Gli antipasti sono pesce spada, tonno rosso, carpaccio di polpo e cuore di tonno accompagnato da una fettina di fico.
Il vino è un Vermentino di Gallura Funtanaliras della Cantina di Monti, e il piatto forte è la degustazione “Un giorno in tonnara”, che propone quattro assaggi dei migliori piatti dell’isola, opportunamente rivisitati: il primo è il classico tonno rosso alla Carlofortina (con aglio, aceto, alloro e salsa di pomodoro), e il secondo è la fagiolata di tonno bollito (con crema di fagioli cannellini, cipolle agrodolci e croccante di pane). Piatti sani, leggeri e gustosi, come la ventresca di tonno rosso servita con insalata di pomodori, basilico, aceto e salsa di soia, o come la capunadda (la caponata), con tunigna (tonno salato), pomodori misti, aglio, basilico e facussa (una varietà di cetriolo dolce importato dalla Tunisia), il tutto su una croccante galletta. Nel locale, che è anche un ottimo cocktail bar, sta per iniziare la serata con musica dal vivo; noi terminiamo la cena con un canestrello alla tabarchina, dolce tipico di Carloforte: un biscotto ricoperto di glassa con una spolverata di cacao amaro, accompagnato da un bicchiere di moscato.


Già dalla nostra precedente visita al Belalugosi avevamo notato la passione dello staff e la scelta di ingredienti freschi e ben cucinati, ma oggi, a distanza di un anno, dobbiamo riconoscere che l’attenzione ai particolari, la presentazione dei piatti e il mix fra tradizione e innovazione hanno permesso alla Griglieria della Tonnara di fare un deciso salto di qualità. Dopo una cena così, non resta che fare una passeggiata tra i caruggi e la giornata è perfetta.
L’automobile non serve, perché il luogo dove dormiremo è a pochi minuti, nel cuore del centro storico: il bed and breakfast A Cà du Paise (Via XX Settembre 151), che sorge in una vecchia casa carlofortina completamente ristrutturata nel rispetto della tradizione. La camera, pulita, confortevole e silenziosa, ha un bagno privato con doccia, l’aria condizionata, il televisore, il minifrigo e il wi-fi.
La mattina dopo, nella sala al primo piano, ci prepariamo a una nuova giornata con una colazione semplice e genuina: cappuccino, pane con burro e marmellata, succo d’arancia. Nel mentre chiacchieriamo con la proprietaria, Silvia Parodo, sempre pronta a dare consigli e a organizzare escursioni per i suoi ospiti.
Qualunque cosa possa servire è a due passi: noi iniziamo con un giro in piazza Repubblica, dove c’è il mercatino e i turisti curiosano fra le bancarelle con dolci tipici, artigianato locale, libri, gioielli, souvenir e antiquariato. C’è tempo anche per una visita alla settecentesca Chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo, in stile neoclassico; alla Chiesa della Madonna dello Schiavo, che accoglie la statua venerata dai carlofortini esuli in Tunisia; e al Monumento ai Caduti in piazza Pegli che, per il colore delle pietre e per le palme che lo circondano, dà l’impressione di trovarsi nel Nordafrica.


Per pranzo ci fermiamo a La Cantina (Via Gramsci 34), che è sempre una garanzia per chi vuole gustare i veri sapori carlofortini. Aperta dal 1983, è guidata da Giampaolo e Giacomo Napoli, proprietari dell’ Hotel Ristorante Guardia dei Mori , un tre stelle che sorge nella parte settentrionale dell’Isola, a meno di 3 km dal centro abitato. La Cantina, trattoria tipica con annessa gastronomia, nel gennaio di quest’anno ha ampliato la sua sala interna per offrire le sue specialità a qualche ospite in più, in un’atmosfera informale ma con un servizio rapido e puntuale.
Da non perdere è il mix di antipasti: pesce spada e tonno rosso affumicato, tonno bollito, musciame, cuore di tonno, bottarga di tonno e pomodori per smorzarne la sapidità. Ma il posto d’onore è da riservare al pasticcio alla Carlofortina, che è la fine del mondo: tre diversi tipi di pasta secca di semola di grano duro – i corzetti (simili alle orecchiette), i maccaruin (tipo caserecce) e i casulli (simili ai malloreddus) – con salsa di pomodoro, buzzonaglia di tonno e pesto genovese. Un piatto sostanzioso, ma per concludere non si può rinunciare a un buon fritto misto di calamari, gamberetti e ghiozzetti, perfetto con il fresco vermentino della casa. Semplicità e qualità: non serve altro.
Prima di riprendere il traghetto per Calasetta passiamo davanti alla storica pizzeria L’ancora dai Baruffi (Corso Tagliafico 33), dove acquistiamo due favolose focacce allo stracchino e due fette di farinata di ceci, da portare a Cagliari. Così, anche la cena ci regalerà i sapori di Carloforte.

DOPPIA LIBIDINE
Francesco: “Il tonno in crema di fagioli cannellini della Griglieria della Tonnara è una piacevole
conferma di quanto sia indovinato l’accostamento fra questi due ingredienti”
Alessia: “Le diverse parti del tonno, proposte da La Cantina nel suo antipasto misto, erano tutte
ottime, ma la menzione speciale è senza dubbio per la bottarga di tonno: una prelibatezza”

DELICATISSIMO
Una rubrica di Francesco Fuggetta
francescofuggetta@hotmail.com

Ricette di Sardegna

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